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Sciopero Tirrenia, controesodo a rischio
25/08/2010

Rischio rientro per 15-20mila persone che hanno un biglietto per imbarcarsi sulle navi di Tirrenia e della controllata siciliana Siremar il 30 e 31 agosto per lo sciopero di 48 ore dei lavoratori marittimi e amministrativi proclamato dalla Uiltrasporti a cui aderiscono anche Orsa e Federmar Cisal.
Ma il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli assicura che lo sciopero "non ci sarà perché fino al 5 settembre la legge non lo consente" richiamando la regola della franchigia estiva che impedisce gli scioperi per garantire i servizi. E aggiunge che "nel frattempo i sindacati saranno ascoltati" facendo intendere che prima di fine mese sarà accolta la richiesta di Uiltrasporti - che non rinuncerà allo sciopero neanche di fronte alla precettazione ma solo dopo un incontro con il governo e garanzie scritte - e di Fit Cisl e Filt Cgil, contrarie allo sciopero.
Tutte le sigle chiedono assicurazioni su livelli occupazionali e ammortizzatori sociali e sul mantenimento delle attuali condizioni contrattuali, nel processo di privatizzazione del gruppo Tirrenia, imposto dall'Unione europea entro il 30 settembre prossimo.

"Siamo consapevoli che è uno sciopero fuori dalle regole - osserva il segretario generale della Uiltrasporti Giuseppe Caronia - ma se non lo avessimo dichiarato ci sarebbe stato il rischio di agitazioni spontanee". Caronia auspica "un atto di responsabilità da parte del governo nei confronti dei lavoratori e di chi deve rientrare dalle vacanze" perché "le rassicurazioni del ministro Matteoli" secondo cui non ci sarà "lo spezzatino", cioè la cessione solo delle parti migliori di Tirrenia, "non bastano".

In una nota inviata a palazzo Chigi, i segretari di Fit Cisl Claudio Claudiani e della Filt Cgil Franco Nasso auspicano con il governo "un confronto decisivo per risolvere l'intricata privatizzazione del Gruppo Tirrenia che desta vivissima preoccupazione. La salvaguardia occupazionale, la continuità dei contratti e un futuro solido - ribadiscono - costituisce un elemento fondamentale per individuare le giuste soluzioni per la privatizzazione, evitando ipotesi pasticciate che finirebbero per danneggiare i lavoratori, la Compagnia e i cittadini che necessitano di una rete di collegamenti marittimi efficienti".

La stima di 15-20mila turisti che possono rimanere a terra a fine mese è stata fatta "con il settore commerciale" ha spiegato Caronia sulla base di 28 navi che operano su tutte le linee coinvolte dalla protesta, di cui venti di Tirrenia e 8 della controllata Siremar che collega la Sicilia con le isole minori.

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"Vola con Ambasciata" è prorogata fino al 31 ottobre 2010
15/07/2010
Chi abita fuori dalla Sardegna avrà ormai imparato e soprattutto provato di persona che fare ritorno nella propria terra d’origine è un’operazione talvolta complicata. Questo a causa del numero ancora esiguo delle compagnie che collegano la Sardegna con i maggiori aeroporti nazionali ed esteri a cui vanno sommati i pochi voli che ogni compagnia opera sulle varie tratte. Fortunatamente negli ultimi tempi la nostra isola sta uscendo da una coltre di “isolazionismo” che la ricopriva fino a pochi anni fa. Il boom dei voli low cost e una politica finalmente lungimirante delle istituzioni sarde stanno permettendo, e permetteranno sempre più, un maggiore afflusso di visitatori da e per l’isola. Non solo turismo però. Ma anche emigrati, e relative famiglie, che fanno ritorno sovente dai propri cari o amici lasciati nei propri comuni di nascita. E proprio a questi ultimi, gli emigrati, che la nostra associazione ha pensato, in maniera tale da potergli permettere di fare ritorno “a casa” a prezzi ragionevoli.

Con il nostro primo programma “Vola con Ambasciata”, in collaborazione con la compagnia Airone, abbiamo permesso a diverse migliaia di persone, inserite nel nucleo familiare convivente di un emigrato sardo, di poter fare ritorno in Sardegna a tariffe davvero accessibili e alla portata di tutti. “Vola con Ambasciata”, che era partito nell’aprile del 2007 ed è scaduto lo scorso 31 marzo, non è stato rinnovato per una mancata volontà di Airone. Nonostante la nostra assoluta e completa disponibilità al rinnovo della convenzione, la politica commerciale della compagnia non ci ha permesso di portare avanti alcuna trattativa. Nonostante questo, Ambasciata di Sardegna ha lavorato per una seconda convenzione: “Vola con Ambasciata 2”. Dopo il no che ci è stato espresso da Airone, la compagnia Meridiana ci ha permesso di siglare una nuova convenzione che riuscirà a soddisfare un bacino molto più ampio rispetto alla precedente convenzione.
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Web gratis negli scali sardi
25/06/2010

Entra nel vivo il progetto per portare internet gratis nei porti e negli aeroporti della Sardegna. Mercoledi è stato infatti firmato il protocollo d'intesa tra la Regione e le società di gestione degli scali isolani per l'attivazione di “Surf in Sardinia”. L'accordo segue di pochi giorni l'aggiudicazione della gara d'appalto del progetto, che prevede la realizzazione di punti d'accesso a internet wireless (con connessione senza fili) e gratuiti in aeroporti, porti e comuni a vocazione turistica.
LA FIRMA La regiore Sardegna ha sottoscritto l'intesa con la Sogaer, la Geasar e la Sogeal, che gestiscono, rispettivamente, gli aeroporti di Cagliari-Elmas, di Olbia e di Alghero-Fertilia. Nell'accordo sottoscritto figurano anche i due nuovi scali della Sardegna: quelli di Tortolì e di Oristano, gestiti dalla Gearto e dalla Sogeaor.
COMMENTO Un progetto che annuncia importanti sviluppi per l'Isola. Chi viaggia e sbarca negli aeroporti della Sardegna potrà registrarsi al sistema e navigare gratuitamente su internet, accedere ai servizi informativi legati alla mobilità, al turismo e alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale della Sardegna ed entrare così in contatto con le località dove si trova e su quelle nelle vicinanze.
IL PIANO Gli hotspot wifi saranno fruibili tramite registrazione on line (via cellulare) o off line (nei chioschi informativi attrezzati). Il servizio, inoltre, non sarà limitato ai mesi estivi, ma sarà attivo per l'intero arco dell'anno. Gli scali aeroportuali sono di importanza primaria e fondamentale nell'accoglienza turistica, in quanto rappresentano la porta d'accesso al territorio regionale, primo punto di contatto e di orientamento per il turista e punto di conclusione del soggiorno.
Il progetto prevede, dopo l'avvio di questi primi punti di accesso, di ampliare il numero delle stazioni internet entro la fine dell'anno. L'attivazione di hot spot negli aeroporti è un servizio innovativo, in linea col piano regionale di potenziamento dei centri d'accesso gratuiti a internet.

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Tirrenia, l'enigma delle tariffe